Il data innovation consultant salta come Fosbury

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data innovation consultant“Chiamo Fosbury tutti quei momenti in cui un processo raffinato di perfezionamento di una tecnica, di un gusto, di un’espressione, di un'intelligenza, di un modo di intendere il mondo, si spezza all’improvviso per l’avvento di un talento e di altre sotterranee forze all’opera che, contro ogni logica e sfruttando un passo avanti tecnologico, spalancano un mondo nuovo, dove immediatamente tutti accorrono. Con un salto, Fosbury fece invecchiare tutti gli altri alla preistoria mandando il mondo precedente indietro negli anni al paleolitico”. (Alessandro Baricco)

Nelle olimpiadi di città del Messico del 1968 un saltatore americano fino ad allora semisconosciuto, Dick Fosbury, cambiò il modo di intendere il salto in alto. Cambiò il mondo dello sport e, più in generale, cambiò un po’ tutti noi.

Per la precisione, cosa fece di tanto strano Dick quel giorno? Semplicemente saltò di schiena.

Di per sé la cosa non appare oggi poi tanto strana. Per lo sport dell’epoca, invece, fu un vero e proprio uno “strappo”. Fino ad allora il salto in alto aveva fatto una lenta sequela di piccole migliorie e sviluppi, pur creative e differenti, ma mai nulla che fosse considerato come un superamento dei limiti umani.

La sfida di Fosbury all'arte del salto

Il primo salto di Fosbury fu un vero e proprio game-changer per diverse ragioni. Innanzitutto, appariva palesemente illogico: il saltatore saltava senza guardare l’ostacolo, portando dietro di sé un carico di paura e diffidenza. Infatti, metà del mondo lo giudicava errato e pericoloso (uno strappo verso il futuro fa paura). In ultimo, era accompagnato da una "nuova tecnologia": il materasso su cui atterrare.

Perché partire dallo sport per raccontare l'innovazione? Perché a volte niente più dello sport rende immediato, chiaro e intellegibile qualcosa.

L’intera storia dell’umanità può essere letta attraverso questa metafora sportiva come un susseguirsi di lunghi progressi lineari nel tempo, lenti e scioccanti in qualche modo. Degli “strappi" appunto, che accelerano, in uno schiocco di dita, l’evoluzione: Gutenberg, la rivoluzione industriale, Lindbergh, internet, l’IoT.

Il momento Fosbury nell'IoT

Quello che stiamo vivendo oggi è la vigilia di un “momento Fosbury”, ben vivo e visibile intorno a noi. Un momento in cui qualcosa di nuovo e imprevisto è in grado di attirare l'attenzione delle organizzazioni e diffondere la cultura dell'innovazione.

Stiamo assistendo a una moltiplicazione dei dati intorno a noi, provenienti nelle macchine che ci circondano o da nuovi stili di vita (siano esse PC, tablet, smartphone, wearable, Uber, un’auto telematica, un nuovo metodo di pagamento o di farsi consegnare il cibo, di viaggiare e, ancora più, di intendere l'industria 4.0). Questi dati sono il trampolino al nuovo momento Fosbury. E non saremo in grado di sfruttarne appieno il valore se non ne prendiamo piena coscienza.

La moltiplicazione dei dati è sinonimo di moltiplicazione di opportunità, ma solo e esclusivamente se questi dati vengo analizzati e interpretati. Perché, come recitava W.E.Deming: ”un uomo senza dati è semplicemente un uomo con un opinione”. È sempre più essenziale un approccio innovativo, nuovo, diverso: in una parola Fosbury. Il ruolo che gioca il data innovation consultant in questa rivoluzione è quello di facilitatore e acceleratore di un approccio distruttivo e olistico al mercato del business che approccia.

Il data innovation consultant facilita la distruptive innovation

Cosa può imparare dal salto di Dick Fosbury un data innovation consultant (DIC, come DICK Fosbury)? Se vuole essere il protagonista, e non una comparsa, deve avere ben chiaro che la rivoluzione sta accadendo qui e ora, a una velocità impressionante. Non deve aver paura di saltare, di osservare i dati e il mercato in maniera nuova, fino a ieri sconosciuta.

Per questa ragione, l’approccio del data innovation consultant (DIC) si configura nella costituzione di un laboratorio aperto e innovativo, un vero e proprio innovation lab. Una fucina di sviluppo di prototipi innovativi da testare, scartare o promuovere, che contempli la possibilità di seguire più strade, sbagliare e cambiare percorso.

I punti di partenza di questo laboratorio sono tre:

  1. I bisogni – come posso trasformare il mio business per restare competitivo di fronte alle minacce di un mondo in repentino sviluppo?
  2. I dati – siamo seduti su una montagna di dati, ma come utilizzarli al meglio? Come scovare opportunità nascoste?
  3. Le idee – come la ricerca, l'osservazione di ciò che accade nel mondo e un network mondale mi possono aiutare?

Questo è, in sostanza, il processo che deve stimolare e su cui deve fare injection un data innovation consultant. È ora di prepararsi a saltare.

Per avere maggiori insight sull'Innovation Lab e sul data innovation consultant, guarda la presentazione su SlideShare SAS Innovation Lab è il laboratorio di innovazione basato sui Big Data.

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About Author

Federico Aguggini

Account Executive

After 15 years of experience in global companies, Federico has developed a huge experience in the finance market. Since he joined SAS, Federico has been focused on projects for the banking industry about digital transformation, CRM, customer journey and digital payments. His work is based on the "Uberization" concept, a new way of create value for the customers by combining innovation and realistic solutions, always in a data-driven approach. In addition, he is passionate about Asia, cInema, theater, music, arts and backpack travels.

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